LA CRUDELTA’ DI ANTONIN ARTAUD #teatro #doppio

Albertomassazza's Blog

artaud

Anche se il primo Manifesto del Teatro della crudeltà lo scrisse nel 1932, già dagli anni venti Antonin Artaud si mise in cammino su quel sentiero. La crudeltà di Artaud non aveva nulla a che vedere con lo splatter o il pulp; nulla a che vedere con certe autoflagellazioni cyber, fortunatamente passate di moda; nulla della spettacolarizzazione del macabro che, purtroppo, continua a godere di parecchia attenzione. La crudeltà di Artaud si manifestava nell’abbandono, nell’adesione totale alla verità artistica, nell’intransigenza radicale contro ogni concessione all’intrattenimento, allo psicologismo e all’asservimento sociopolitico dell’arte. Ne fa fede il polemico abbandono del gruppo surrealista, quando venne messa ai voti, nel 1926, l’adesione del gruppo al Partito Comunista Francese. Ne fanno fede le interpretazioni, poco più che cammei, in film epocali della fase matura del cinema muto europeo, come il Marat esanime nella tinozza da bagno nel Napoleone di Abel Gance(1927) e il frate Massieu…

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